Il creativo non inventa, ne crea.

Studia ciò che è in superficie per scoprire ciò che è nascosto.

Ascolta, elabora e sviluppa, immaginando mondi possibili e concreti.

Odia occuparsi di tutto, ma non lavora in comparti stagni.

È trasversale, empatico, sensibile, timido e estroverso.

È multidisciplinare e multispecialistico.

Il creativo è l'imprenditore e il dipendente, il pittore e l'imbianchino, l’artigiano, lo scrittore, il musicista e lo spazzino.

Non ha né superiori né sottoposti.

Il creativo non è un ruolo, né una mansione.

È uno stile di vita, un modo di pensare e di fare.

Non insegna, ma impara e migliora con lo studio e l'esercizio.

Il creativo è gender fluid, agender e omnigender.

E non si definisce un creativo.